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Londra: L'abbazia di WestminsterLa Cattedrale dei Re
La storia dell’Abbazia
Il nome “Westminster” deriva dalla prima chiesa sorta qui, e dedicata a San Pietro: fu fondata nel 1065 da Re Edoardo, ultimo dei re anglosassoni, che fece ampliare un monastero benedettino. Re Edoardo chiamò la chiesa “West Minster”, abbazia occidentale, per distinguerla dalla“East Minster”, la Cattedrale di St.Paul. Oggi, tracce del monastero normanno si trovano negli archi rotondi e nelle massicce colonne che sostengono la volta sotterranea. Nel Natale del 1066, qui fu incoronato Guglielmo il Conquistatore, e nel 1161 furono trasferite le spoglie di Re Edoardo in un nuovo sepolcro, oggi sotto l’altare centrale.
Gli interni
Dopo il Big Ben e le cabine telefoniche rosse, la facciata sull’ingresso ovest dell’abbazia è una delle immagini celebri di Londra. La parte gotica inferiore dell’ingresso fu completata nel 15° secolo e le torri sono dell’inizio del 1700. Dal 1995, dopo un restauro di 23 anni, le nicchie ai lati ospitano quattro figure allegoriche: Pietà, Verità, Giustizia e Pace. In alto, sopra il portale, dieci statue di martiri hanno i volti di eroi del nostro tempo, tra cui Martin Luther King, e rappresentano tutti coloro che sono morti e che continuano a morire a causa di oppressioni e persecuzioni. L’abbazia ha tre navate e si estende in altezza, offrendo uno spettacolo impressionante soprattutto nella navata centrale, su cui si aprono le bifore, il coro e i finestroni. Alla morte di Enrico III, nel 1272, la costruzione dell’abbazia non era completa, e quindi parte della navata normanna rimase all’inizio dei nuovi lavori. La navata attuale fu iniziata nel 1376 e terminata due secoli dopo, con l’aggiunta delle vetrate istoriate. Gli elementi più sfarzosi sono anche i più recenti: il coro, per esempio, è del 1848, e la balaustra del 1839. Ai lati del coro, il monumento di Isaac newton e quello di Lord Stanhope, segretario di Stato. Ad Enrico VII, primo Re della dinastia Tudor, si deve la costruzione della Lady Chapel: sovrastata da un soffitto a volte realizzato dallo scultore italiano Torrigiano, la cappella ospita gli scranni dei Cavalieri dell’Ordine di Bath, mentre ad est c’è la Vetrata su cui è illustrata la Battaglia d’Inghilterra, di Hugh Easton. Dietro l’altare c’è un monumento rinascimentale con le spoglie di Enrico VII e sua moglie, Elisabetta di York. Il Sanctuary, anche chiamato the Confessor’s Chapel, è il luogo in cui avviene l’incoronazione dei sovrani da quasi mille anni. Qui ci sono le spoglie di Edoardo il Confessore. Al centro del Santuario si apre l’Altare Maggiore: qui avvengono le cerimonie di incoronazione. Sul soffitto, un magnifico mosaico dell’Ultima Cena, di Antonio Salviati; di fronte all’altare, un prezioso pavimento di marmo del 1268, decorato secondo il metodo Cosmati: disegni piccoli e intricati, fatti con minuscoli pezzetti di marmi colorati. Nel transetto sud c’è il Poets’Corner, una delle aree più famose dell’abbazia. Il primo ad essere seppellito qui fu Geoffrey Chaucer, l’autore dei Canterbury Tales. Nei 150 anni successivi, quest’angolo è diventato la memoria letteraria di Londra: oggi qui sono sepolti o commemorati tutti i rappresentanti della letteratura inglese, da Shakespeare a Kipling, da Dickens alle sorelle Bronte.
Come raggiungere l’Abbazia
Westminster Abbey si trova nel cuore di Londra, di fianco a Parliament Square e di fronte al Parlamento. Le fermate più vicine della metro sono St. James’s Park (linee District e Circle) e Westminster (linee Jubilee, District e Circle).
Orari e biglietti
L’abbazia è aperta ai turisti tutti i giorni dalle 9.30 in poi. Di domenica è aperta soltanto per la Messa. Gli orari di chiusura sono variabili, ma non chiude prima delle 13.45. L’ingresso costa 10 sterline per gli adulti e 6 sterline per ragazzi fino a 16 anni, studenti e anziani da 60 anni in poi. Le famiglie (due adulti e fino a tre ragazzi fino a 17 anni) pagano 22 sterline in tutto.
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