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Amsterdam: sesso, coffee e tulipani
La tolleranza come stile di vita
Per gli olandesi, disturbare la quiete pubblica o parcheggiare dove non è permesso sono comportamenti gravissimi; fumare spinelli per strada o guardare le ragazze in vetrina in cerca di sesso, invece, sono considerati atteggiamenti normali.
Ecco il motto che potrebbe definire l'atteggiamento degli abitanti di Amsterdam: "Rispetto le tue scelte e i tuoi diritti, purché tu rispetti le mie e i tuoi comportamenti non interferiscano con i miei". E in effetti, in Olanda l'eutanasia è legale, i gay possono sposarsi e adottare bambini e le prostitute pagano le tasse come tutti
I Coffee shop di Amsterdam
In un Coffe Shop, la sostanza meno eccitante che trovate è il caffè. Oltre alla birra e ai succhi di frutta, il Coffee Shop è un bar che vende droghe leggere (in particolare, Marijuana e Hashish), ma a determinate condizioni:
. È vietata la vendita di droghe pesanti;
. Si possono vendere massimo 5 grammi di sostanza a persona per volta;
. Non sempre è consentita la pubblicità dei prodotti in vendita;
. Di solito, i minori di 18 anni non possono entrare né acquistare droghe;
. Non si possono vendere bevande alcoliche, esclusa la birra.
Fino a poco tempo fa, era vietato consumare questi "prodotti" all'esterno del Coffee Shop; ora, soprattutto nei dintorni della stazione ferroviaria, si sente l'odore dolciastro degli spinelli. Il governo non ha ancora preso decisioni in merito, pare che vogliano vietare l'accesso agli stranieri e limitarlo ai cittadini residenti.
Le leggi sulla droga
Le leggi olandesi sulla droga distinguono i derivati della Cannabis (Hashish e Marijuana) dalle droghe pesanti (eroina, cocaina, droghe sintetiche) e di recente hanno equiparato i consumatori di droghe leggere agli alcolisti. Il numero di morti per droga resta tra i più bassi in Europa.
È consentito il possesso di Hashish e Marijuana per uso personale (massimo 30 grammi), mentre è vietato l'uso e lo spaccio di Ecstasy, cocaina ed eroina.
Il quartiere a luci rosse
Questa zona si trova nell'area vecchia delle città e attira ogni anno migliaia di turisti in cerca di avventure a pagamento. Gli abitanti di Amsterdam sono pratici: hanno legalizzato un mestiere che esiste da sempre e lo hanno reso redditizio. Le prostitute che si vedono in vetrina o nelle case di tolleranza sono soggette a controlli medici regolari, compilano la dichiarazione dei redditi e hanno dei rappresentanti alla Camera di Commercio. Se volete fare un giro in quella zona, tenete comunque gli occhi aperti: non scattate foto alle ragazze in vetrina e se volete rifiutare una proposta dite "nee dank", no grazie.
Amsterdam: capitale gay
La lunga tradizione di tolleranza di Amsterdam si riscontra anche nell'apertura che la città riserva agli omosessuali. Amsterdam è una delle capitali gay d'Europa. In Olanda, gay e lesbiche hanno diritti e libertà inesistenti nella maggior parte del mondo: per esempio, dal 2001 possono sposarsi ed adottare bambini. Qui, sul canale Prinsengracht, si trova l'Homomonument, il monumento di granito rosa che ricorda le vittime omosessuali del regime nazista. Eretto nel 1987, il monumento si compone di due triangoli rosa (questo simbolo indicava gli omosessuali nei campi di concentramento), mentre un terzo triangolo si trova proprio sul ciglio del canale, decorato dai fiori di parenti e amici di vittime dell'AIDS.
Eventi e informazioni utili
Amsterdam accoglie gay e lesbiche con una comunità organizzata e integrata, con oltre 100 locali e night club, hotel, palestre, biblioteche, e tantissime organizzazioni di supporto.
La sezione di Amsterdam dell'Associazione Olandese Gay e Lesbiche (COC) si trova in Rozenstraat, 14, tel. 020 6263087. L'associazione organizza incontri e conferenze, week-end speciali in discoteca (di solito, maschile di venerdì e femminile di sabato) e serate a tema.
In ogni caso, ad Amsterdam non è difficile trovare bar e locali dedicati a gay e lesbiche, perché sono ben reclamizzati.
In giro nei locali si trova il periodico gratuito "Shark", fonte preziosa di informazione culturale, in particolare per gli ambienti alternativi: l'inserto centrale contiene un elenco completo di locali e informazioni utili per gay e lesbiche.
Al numero 63 della Zeedijk, nel Quartiere Vecchio, è conservata la facciata del Café 't Mandje, il locale in cui iniziò il Movimento dei Diritti degli Omosessuali. Qui si rifugiavano gay e lesbiche di Amsterdam dal 1927 al 1967. L'interno del locale, ricostruito, si può ammirare nella sala 24 del Museo Storico (Kalverstraat, 92 - tel. 020 5231822).
Sulla Damstraat, la strada di fronte alla Stazione Centrale, ci sono diverse librerie rivolte a lettrici e lettori omosessuali.
Tra gli appuntamenti del mondo gay, ci sono il variopinto Gay Pride Festival, l'unico al mondo che include la parata galleggiante lungo il Prinsengracht, e il Queen's Day, in cui si prende spunto scherzosamente dal compleanno della Regina, festa nazionale olandese, per festeggiare le Drag Queen.
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