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Lisbona, il quartiere dell'Alfama

Tutto il fascino di Lisbona

Forse il miglior modo per scoprire l'Alfama è proprio quello preferito dai turisti: prendere il tram 28 e arrampicarsi lungo il quartiere guardando l'Alfama scorrere dai finestrini.

Scorrere e anche toccare, perchè in alcuni punti il tram passa in vicoli larghi solo 4 metri e con una pendenza del 14% che significa che dovrete tenervi ai reggimani per non rotolare indietro.

Chi ha visto almeno una volta Napoli ritroverà nell'Alfama qualcosa di familiare: i panni stesi ad ogni balcone, le auto parcheggiate in modo impossibile, l'atmosfera di un luogo autenticamente popolare. L'Alfama è stato l'unico quartiere di Lisbona

sopravvissuto al terremoto terribile del 1755 che distrusse tutta la città. Per questo, ancora oggi, mantiene intatto l'originale labirinto di vicoli stretti (becos), piazzette e improvvisi belvederi dell'antica città visigota e poi araba. Il tram N. 28 che potete prendere nella Baixa vi porta fino al Miradouro de Graca. Vi siete risparmiati una bella salita a piedi e potete inziare il vostro giro per l'Alfama.

 

Nossa Senhora de Graça

Dal Miradouro de Graça si gode una bella vista sulla città. Qui c'è la chiesa di Nossa Senhora de Graça che faceva parte di un grande complesso religioso, oggi in gran parte occupato da una caserma. La chiesa ha una grande navata in fondo alla quale c'è un vestibolo rivestito con dei bellissimi azulejos policromi con motivi vegetali.

 

Miradouro de Santa Luzia

Inerpicandosi per il pittoresco vicolo di Santa Helena si arriva al Miradouro di Santa Luzia. Da qui si gode una vista spettacolare sui tetti dell'Alfama e sul fiume Tago. Il muretto che corre lungo il belvedere è decorato con piastrelle (azulejos) azzurre, vigne rampicanti e bouganville che ne fanno un luogo pieno di fascino, ideale per una sosta prima di riprendere la salita verso il Castello de Sao Jorge.

 

Il Castello de Sao Jorge.

Attraversando le stradine che portano al Castello, incontrerete piazzette, anziani che giocano a carte fuori gli usci delle case o nelle piazzette, gatti, fino ad incrociare le mura massicce del Castello di Sao Jorge. Non resta molto di quello che vennne costruito dai Visigoti nel V secolo e poi trasformato in fortezza dai Mori nel IX secolo, fino ad essere riconquistato dai Cristiani nel 1147. Oggi è una trappola per turisti in

cerca di souvenir ma merita una visita soprattutto per la vista che si gode dalle sue mura. Nella parte più alta del Castello ci sono 10 torri. In quella di Ulisse c'è un periscopio che permette di vedere Lisbona a 360 gradi.

 

Sao Vicente de Fora

Ricendendo verso Graça si incontra la sagoma bianca del Convento di Sao Vicente de Fora, la più antica chiesa cittadina, dedicata a San Vincenzo. La leggenda racconta che il primo Re del Portogallo, Afonso Henriquez, per onorare un voto fatto al Santo durante la battaglia contro i mori, mandò una barca a recuperare le spoglie del santo nell'Algrave. Durante il tragitto due corvi

scortarono le spoglie fino a quando non furono riposte nella chiesa. Le severe torri esterne non fanno prevedere il trionfo del barocco all'interno. Fu l'italiano Filippo Terzi insieme a Juan Herrera, l’architetto dell’Escorial di Madrid, a ridisegnare l'architettura all'inizio del '600.

Prima di entrare in chiesa merita una visita il grande chiostro a destra, in cui gli splendidi azulejos colorati rappresentano le favole di La Fontaine. Se visitate la chiesa il martedì o il sabato, non perdetivi il vicino Feira da Ladra, il mercatino delle pulci più famoso di Lisbona.

 

Sé Patriarcal e Santo Antonio da Sé

Ritornando verso il Castello di Sao Jorge e poi verso il Miradouro de Santa Luzia, si incontrano la e poi subito dopo la chiesetta di Santo Antonio da Sé. La Sé è la cattedrale di Lisbona, eretta in forme romaniche francesi durante e poi continuamente rimaneggiata durante il corso dei secoli, soprattutto dopo i terremoti del 1344 e del 1755. L'interno della chiesa è austero ma è ampiamente compensato dai 17 kg d'oro e dalle 4120 pietre preziose con cui è fatto l'ostensorio donato dal re Joao V. Poco distante dalla Cattedrale c'è la Chiesa di Santo Antonio, costruita sul luogo dove c'era la casa di Sant'Antonio da Padova che a Lisbona nacque e visse per molti anni. Nell'Alfama Sant'Antonio è oggetto di una devozione assoluta; per capire quanto questo quartiere e tutta Lisbona amino questo santo, bisogna trovarsi nell'Alfama la notte tra il 12 e 13 giugno. La statua del santo viene portata in processione per i rioni popolari, mentre l'Alfama si riempie di gente. Tutto intorno è un continuo tintinnare di gente che cuoce e mangia sardine arrostite (sardinhas assadas) e beve vino rosso (vinho tinto) .

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